VITERBO.
🇮🇹 Borghi in via di estinzione, boschi fiabeschi, castelli e ville medievali. Dove? A Viterbo e nei suoi dintorni. A brevi distanze dalla famosa città medievale c’è un patrimonio vastissimo da esplorare, alcune mete le avrai già sentite nominare, altre sono un po’ più esclusive ma speriamo di regalarti qualche informazione utile in più in questo articolo!
🇮🇹 Da dove partire? Partiamo proprio da Viterbo. Il Centro storico è ancora racchiuso nelle vecchie mura fortificanti e proprio qui abbiamo soggiornato, precisamente nel B&B Medieval House. Il nome rivela già il tema principale di questo B&B, ricavato da un antico palazzetto completamente ristrutturato e dalla relativa dependance anch’essa interamente modernizzata e tutti dotati di ogni comfort ma sempre ricordando le origini storiche. Perché sceglierlo? Matteo, il gestore è incredibilmente accogliente e ti darà ottimi consigli sempre col sorriso sulle labbra (e già non è poco!). Ogni camera ha un proprio dettaglio distintivo, ma tutte hanno una caratteristica in comune: la pulizia impeccabile! Ogni mattina a colazione, oltre all’abituale cornetto e cappuccio, ti verrà proposto un tagliere gustosissimo di prodotti tipici del Prosciuttificio Coccia, azienda della famiglia del gestore, tra l’altro non lontana dal B&B per cui vale la pena farci un salto per portare a casa qualche sfizioso ricordo (noi non abbiamo resistito 🙂 ).
🇮🇹 E ora pronti con il tour! Ti avvisiamo che sarà un percorso all’insegna del mistero e della suggestione, speriamo che le nostre foto sappiano trasmetterti quello che abbiamo provato noi davanti a tutti questi luoghi incantati. Eccoci al Sacro Bosco di Bomarzo. A circa venti minuti di macchina da Viterbo si nasconde questo incredibile bosco meglio conosciuto come “il Parco dei Mostri”. A metà del 1500 il Principe PierFrancesco Orsini ( gli Orsini erano i signori che governavano Bomarzo in quell’epoca) decise di far costruire questo parco monumentale e lo dedicò alla moglie Giulia Farnese. Dopo la morte del Principe, il parco subì un periodo di abbandono per poi essere restaurato dalla coppia Bettini a metà del Novecento. Nel tempo tanti hanno provato a decifrare i simboli sparsi fra le opere ma nessuno è riuscito a ricostruire un’interpretazione unica attendibile, quindi entra, perditi seguendo draghi, orchi e giganti e prova decifrare tu un significato a tutto questo! La nostra opera preferita? La casa Pendente! Prova ad entrarci e ne uscirai completamente stordito!
VILLA LANTE DELLA ROVERE.
🇮🇹 Ed eccoci a Villa Lante della Rovere, a Bagnaia. Anch’essa, come il Sacro Bosco di Bomarzo, fa parte dei Grandi Giardini Italiani, la rete creata da Judith Wade per la promozione di oltre 100 meravigliosi giardini visitabili nel nostro Paese. Un tempo residenza estiva del Vescovo di Viterbo, oggi spicca ancora per il meraviglioso giardino che la circonda. A partire dall’ingresso è una continua sorpresa di fontane tematiche e siepi rigogliose tra cui il labirinto all’ingresso con al centro la fontana dei Mori. Una passeggiata davvero rilassante e piacevole. Piccola curiosità: a Villa Lante Paolo Sorrentino sta girando la serie tv “The young Pope” con Jude Law e Diane Keaton!
🇮🇹 Come terminare al meglio la prima giornata? Une cenetta alla Taverna Etrusca in pieno centro a Viterbo. Ottima per assaggiare qualche piatto della tradizione etrusca ma soprattutto per l’inimitabile gelato emozionale. Preparato ancora alla vecchia maniera con prodotti totalmente naturali. Il gusto arachidi è letteralmente fuori di testa!
TORRE ALFINA.
🇮🇹 Secondo giorno. Zaino in spalla e si riparte! Questa volta attraversiamo le campagne viterbesi fino a raggiungere il piccolo borgo di Torre Alfina. Percorrendo le viuzze per raggiungere il castello ci siamo imbattuti in diverse opere d’arte tra cui graffiti nei muri e statue sui tetti. Il castello è un vero gioiello, peccato per la sua triste storia che lo vede coinvolto in un fallimento ma speriamo torni presto ad essere visitabile interamente in tutta la sua bellezza.
🇮🇹 Ma l’aspetto particolare non sta tanto nel castello quanto nel bosco limitrofo che rientra nella sua proprietà privata: il Bosco del sasseto. Perché questo nome? Perché sorge su un territorio formato nel tempo a seguito di eruzioni che hanno lasciato massi di diverse forme e colori ancora oggi visibili ai piedi della fitta vegetazione cresciuta attorno fatta di muschi felci e alberi secolari di strane forme e dimensioni gigantesche. E’ il vero bosco delle fiabe e infatti recentemente è stato scelto come una delle varie location per il film “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone. Al suo interno si respira un’atmosfera strana, è suggestivo, inquietante e a tratti quasi impenetrabile. Forse sarà anche per via della tomba in stile gotico dove giaceva fino a poco tempo fa la salma del conte Edoardo Cahen, marchese nel 1880 circa di Torre Alfina. A causa del degrado e dell’oltraggio che avevano rovinato talmente il loculo tanto che si vedeva lo scheletro al suo interno, la salma è stata rimossa e rimane solo il monumento. Se siete temerari addentratevi e superate la vostra prova di coraggio!
From the film “Tale of Tales”:
CIVITA DI BAGNOREGIO.
🇮🇹 E per passare da un paesaggio surreale ad un altro eccoci arrivati a Civita di Bagnoregio, meglio conosciuta come la città che muore. Perché? Perché è stata edificata nella Valle dei Calanchi, su un terreno soggetto a continua erosione costituito da materiali argillosi, lavici e tufacei. Oggi è raggiungibile solo a piedi attraverso il ponte di cemento armato costruito nel 1965. Ci abitano solo una decina di persone che però non si sentono sole vista l’incessante folla di turisti curiosi che arrivano ogni giorno per scoprirla e fotografarla! Anche qui l’atmosfera è davvero surreale, sembra di stare dentro ad un film!
BOLSENA.
🇮🇹 Infine, per concludere il nostro viaggio, abbiamo deciso di passeggiare per i vicoli di Bolsena e ammirare il Lago dalla cima delle torri del castello della città. Vista panoramica e rilassante!
Take care!
theplaceB
😉
Leave a Comment